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(...) vecchia (e stanca) bio contadina part time,
considero il blog una finestra come le altre che ho in casa e,
per chi guarda da fuori, una stanza al pari di un'altra.
bella o brutta che sia,
mi soddisfa e tanto mi basta.

martedì 19 settembre 2017

rabbia, rabbia, rabbia



the school of life, ovvero una risposta per tutto in una lunga trafila di video dedicati a singoli aspetti (problematici e non) della vita umana a cura del'imprenditore culturale svizzero alain de botton abile a ordinare in rapida successione, e bella forma, rassicuranti banalità.
quelle di cui abbiamo bisogno quando il caos interiore ci sconcerta, anche se lo sappiamo (eccome se lo sappiamo) che l'effetto tranquillizzante durerà poco, perché è ovvio e banale che la ricetta che risolve il problema (sempre ammesso che esista una soluzione) è soggettiva.
a che serve suggerire all'obeso di evitare i dolci o al nevrotico di trattenere la rabbia?
quella che per anni ho gestito travestendola e adesso mi scappa fuori mio malgrado per un niente.
che poi un'idea della sua origine ce l'avrei anche, ma che cambia?
cosa resta altro da provare a fare per contenerla?
mi sposto altrove per l'ennesima volta per poi accorgermi che riaffiora comunque?
c'è e pare indissolubile: meglio scaricarla sul prossimo o rivolgerla a me stessa?
potendo è meglio canalizzarla 'positivamente'.
grazie!
ci arrivo anch'io!
è che mi faccio rabbia da sola, la autoproduco.
magari sono tanto stanca da faticare a uscire di casa, ma per la rabbia trovo sempre energia.
una fonte energetica rinnovabile e inesauribile che se esistesse un sistema per convertirla in kilowatt coprirebbe il fabbisogno di un intero paese.

mercoledì 13 settembre 2017

ma com'è che...

quando vendi qualcosa vale un'inezia e quando la vuoi comprare costa un occhio?

ok, ok, magari per la regina elisabetta fa poca differenza, ma la gente comune?
accumula per una vita oggetti pagati una fortuna (a seconda del proprio reddito) e beni rifugio che, quando escono dalla tana, puf!
'ah, ma vede, oggi nessuno li vuole più!' oppure: 'quello? va un tanto al chilo', e ancora: 'provi nei mercatini...'
e così il servizio di piatti bordati d'oro, i bicchieri di cristallo e tutto quanto 'guai a toccarlo che si rovina' dopo una vita passata sotto la polvere di insignificanti troumeau, appeso alle pareti o salvaguardato sotto orride foderine stile anni di quando è stato acquistato, lo puoi prendere e usare per sfogare il nervoso sfrantumandolo a terra così lo porti diretto in discarica in un sacco invece che impilato.
gioie e gioielli? stessa sorte, come se fosse l'unico oggetto, pagato come prezioso, che aspettassero proprio te per rifilarlo a qualcuno dato che quando va in vendita diventa una mezza ciofeca.
per gli immobili uguale.
se la zona è di pregio le condizioni sono pessime, se è in ordine dentro e fuori in un quartiere elegante è la pezzatura, se è in ordine dentro e fuori in un quartiere elegante con una pezzatura adeguata è servito male, se è in ordine dentro e fuori in un quartiere elegante con una pezzatura adeguata e ben servito... 'ma non ha il box'.
se è in ordine dentro e fuori in un quartiere elegante con una pezzatura adeguata ben servito e ha il box ha delle finiture particolari che sicuramente risulteranno sgradite necessitando di interventi.
senza scampo.

figuriamoci 'monetizzare' una collezione di più di mille portachiavi... a meno di venderla un pezzo alla volta sul web o mettersi per strada così che tra un milione di anni recuperi qualcosa.
essì perché ho visto che su ebay ste stronzate le trovi dai 3 ai 6 euro cad anche se li darei volentieri in blocco a un euro cad (che fa mille euro, buttali via!)

lunedì 11 settembre 2017

ottusa intelligenza

scienza e religione spiegano solo in parte e attraverso teorie contraddittorie le origini delle cose che pure conosciamo e usiamo quotidianamente.
anche sull'origine del petrolio c'è chi dice che sia biogenica e chi abiotica, mentre sull'epoca pare esserci accordo ed è tanto lontana nel tempo da risultare inimmaginabile per chi, come me, abbia scarsa dimestichezza con i grandi numeri.
sia come sia 'esso' (il petrolio) esiste ed è probabile che tra centinaia di milioni di anni qualcuno scoverà tra i sedimenti quello che è destinato a racchiudere la nostra epoca e lo userà.
per qualcosa di diverso da come usiamo oggi questa sostanza o di uguale, chissà!
infatti, chi mi dice che il passato sia unicamente un punto di partenza invece di un susseguirsi di un identico copione svecchiato e riadattato a seconda del livello di scemenza della specie dominante?
forse nel paleozoico erano i protozooi...
dev'essere andata che si siano impadroniti del mondo, lo abbiano colonizzato distruggendo tutto quanto incontrassero sul loro cammino, determinandone l'estinzione, fino all'arrivo dei dinosauri che a loro volta hanno interferito con i cicli di vita del loro habitat e poi un lungo periodo di stasi.
la prima estinzione di massa si fa risalire a 450 milioni di anni fa, la seconda 73 milioni di anni dopo (e ha impiegato tre milioni di anni per compiersi), per la terza (la peggiore) si deve risalire a 251 milioni di anni fa.
la quarta estinzione ha tratti simili all'epoca odierna (surriscaldamento del pianeta) e siamo a 203 milioni di anni fa e per l'ultima classificata (quella dei dinosauri) si parla di 65,95 milioni di anni fa (con uno scarto in più o in meno di soli quarantamila anni), che la natura ha recuperato a una velocità record (circa un secolo).
'nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma' secondo Lavoisier e sembra vero.
l'ordine superiore lo sa bene, ma forse è annoiato dall'attendere corsi e ricorsi o l'arrivo imprevisto di un sasso più o meno infuocato dal cielo.
ecco allora che ha pensato di dotare gli esseri viventi di una dote particolare così da renderli capaci di sfidarlo e divertirlo con giochi di distruzione di massa da cui far rinascere nuovi scenari.
solo che questa sorta di intelligenza l'ha affidata a piccole menti ottuse che, dopo diversi tentativi, e milioni di anni hanno finalmente prodotto lo scemo più scemo che ci sia mai stato.
circa duecento mila anni per renderlo così com'è da un paio di secoli.
lo spettacolo è quasi allestito.
i prossimi che verranno diranno di meteoriti e si avvarranno delle prove a suffragio: troppo rapido per essere dovuto ad altre cause...
questo siamo.
il sedimento irrilevante di un'intelligenza stupida e ottusa.

domenica 10 settembre 2017

venezia che sembra cannes

quest'anno la mostra del cinema al lido trovo abbia avuto una verve insolita che fa ben sperare per il futuro.
se a maggio cannes farà il suo com'è stato in passato forse, almeno il cinema, torna ad avere qualcosa che assomigli al ruolo che ha avuto in altri tempi e cioè quando era capace di attraversare il presente, svelare i diversi futuri che, a seconda del genere di appartenenza, si potevano immaginare o alle volte superare.
quello che indagava e denunciava le verità occultate, sapeva esprimere l'impegno sociale, proporre il divertimento intelligente, insomma un po' di quella cultura che negli ultimi decenni ha latitato nell'oblio.
dall'altra parte dell'oceano, invece, le cose sono sempre state un po' diverse, più frivole, e fatico a immaginare che agli oscar si potrà mai assistere al massimo dello sforzo culturale della settima arte.
o, più probabilmente sono io che ho dei gusti difficili.
comunque, dai, a venezia quest'anno il cinema sembra aver trovato un bandolo percorribile, una sorta di risveglio artistico del suo linguaggio che fa ben sperare.
essì perché a volte può accadere che qualcosa di bello, di nuovo e di intelligente si smuova per un piccolo particolare: un paesaggio, una foto, un'emozione, un viaggio, un incontro, un libro, oppure, appunto, un film (e c'è tanto bisogno di smuoversi quando si è finiti in un pantano).

martedì 5 settembre 2017

38° parallelo

a maggio sembrava che l'occasione delle olimpiadi invernali sarebbe valsa a rappacificare le due coree, ma a meno di cinque mesi dalle gare il clima è radicalmente meno cordiale e l'ipotesi di aprire la frontiera per il libero accesso di atleti e di pubblico sembra pura utopia (sempre che arrivino sia gli uni e sia gli altri).
come è stato la volta scorsa, anche per questa edizione si è scelta una sede insensata.
vero è che nelle ultime stagioni sciistiche di neve se ne trova poca anche sopra ai duemila metri, ma qui si arriva al massimo a milleduecento.
un clima caldo, quasi torrido e un'aria altrettanto irrespirabile: per gli attentati che allora precedettero i giochi di sochi (chi se li ricorda più) e per i giochi di guerra (atomica) di oggi che per ora trovano vittime solo nella flora e nella fauna locale, ma che qualche burlone sta pensando di allargare.
in questo scenario irrazionale e demenziale, che mi fa chiedere ogni giorno se sogno o son desta, chi si spremesse le meningi per cercare di tracciare un futuro prossimo, perderebbe sia il sonno e sia il tempo.
i grandi e frivoli interessi economici del business sportivo più della teoria della tregua olimpica faranno da freno temporale e probabilmente finirà a tarallucci e vino conditi dalla storiella della diplomazia che vince sulle contese di nessuno sa bene cosa; senza dimenticare che c'è anche la possibilità (magari ora è ancora presto, ma una prossima edizione chissà) che gli slalom si corrano tra le scie delle bombe invece che su piste innevate artificialmente e che le tv trasmettano l'evento ignorando il contesto, tipo video game.
sceglie lo spettatore a quale prova assistere se alla gara o alla guerra, l'importante è che a farsi male sia qualcun altro e se a farne le spese, in entrambi i casi è il vecchio mondo, per cui fa nessuna differenza se gli spariamo una bomba o della neve artificiale, importa poco, anzi, pare proprio che ci si diverta di più se è a danno di qualcosa o di qualcuno.

martedì 29 agosto 2017

luoghi comuni

sono anni che passo la maggior parte del tempo in casa eppure, nonostante il detto 'la casa nasconde, non ruba', chissà perché ogni giorno perdo pezzi e mai che ne ritrovi uno!

lunedì 28 agosto 2017

google

chissà quando, ma credo abbastanza di recente (comunque me ne sono accorta da poco tempo), aprendo le google news compaiono in alto due o tre link tra cui le notizie locali e quelle consigliate per te.
siccome quando mi viene chiesto di localizzarmi ignoro il pop_up hanno deciso che sono di spezia e quindi trovo tuttissimo su quella città a circa duecento chilometri da casa mia, ma va bene lo stesso.
quello che invece mi indispettisce è la sezione personalizzata, anche e soprattutto perché in effetti ci prendono abbastanza.
inquietante sta cosa che, apparentemente, per spiarti facciano finta di chiedere il permesso dato che succede a prescindere.
anche you tube ha sto optional fastidioso che porta in copertina i video che secondo loro mi dovrebbero piacere. un'altra gabbia.
e si ricordano tutto.
se guardo un video sul fisso, quando passo sul portatile ricomincia da dove lo avevo lasciato... dunque anche il tranello del doppio computer è inutile.
un giorno vado a un internet point e mi collego così vedo se mi riconoscono e intanto do uno sguardo al web così com'era ai suoi albori invece di com'è adesso e cioè una sorta di bignami delle navigazioni precedenti, una rete da cui a volte stento persino ad uscire dato che le ricerche spesso mi conducono sempre agli stessi risultati e cioè a quelli che, secondo la loro profilazione, sono i più idonei per me.
non c'è scampo.
siamo tutti sulla stessa barca ma navighiamo su rotte prestabilite imbottite di spot e sollecitazioni non richieste col fine di farci approdare dove altri auspicano di portarci e dove forse mai avremmo desiderato di trovarci.
eppure ogni, tanto, arriva ancora qualche email da parte di qualche tathiana, o samantha (hanno sempre l'acca da qualche parte) che vorrebbe tanto avere dei figli e una vita felice con me o di altri che mi danno consigli su come risolvere uno di quei pochissimi problemi che non ho come perdere peso.
teneri (e fastidiosi) rimasugli di antiche pratiche ormai desuete e superate dalle più sgamate tecniche di individuazione del target...