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(...) vecchia (e stanca) bio contadina part time,
considero il blog una finestra come le altre che ho in casa e,
per chi guarda da fuori, una stanza al pari di un'altra.
bella o brutta che sia,
mi soddisfa e tanto mi basta.

giovedì 10 maggio 2018

neo reloaded

bene, pare che siamo.
in qualche modo si farà un governo, da decidere se di 'servizio', di transizione o 'politico'.
difficile immaginare chi ricoprirà la carica di premier, ma personalmente ho ben chiaro il suo profilo, le sue caratteristiche e cosa potrebbe servirgli per compierlo...

venerdì 4 maggio 2018

jerusalem

fonte <click>

parte il giro d'italia, la prima grande corsa a prendere il via fuori dai confini europei e lo fa da israele rendendo omaggio a un Grandissimo.
alla fine ho deciso, tra lui e il rivale coppi, lo preferisco.
rude, schivo, schietto, umile, ironico e generoso.
sarà il sole, sarà il vento ma oggi mi sento addirittura un po' orgogliosa per l'appartenenza a una etnia che tra innumerevoli difetti è capace di incarnare il peggio del peggio del genere umano ma anche di slanci di rara umanità.
penso alla storia del bambino incurabile a cui è stata agevolata in ogni modo la possibilità di un tentativo di salvezza, agli sbarchi che contro tutto e contro tutti trovano comunque mani pronte ad accogliere tra i flutti, ai tanti che tra infinite difficoltà e controcorrente lavorano per un ideale positivo.
capita spesso che solo una volta morti si ricevano encomi per quanto fatto in vita, a Gino ci sono voluti ulteriori diciotto anni ed è poco perché quel che ha fatto sembra ancora poca cosa.
un po' per via che mai se ne è vantato, un po' perché era un ciclista.
e invece è proprio questo che rende ancor più epica la sua impresa.
un personaggio che avrebbe potuto accontentarsi della propria carriera con in più l'alibi che la categoria allora, più di adesso, certo non brillava in quanto a cultura e ideali politici e invece, nel silenzio, nell'anonimato e nella segretezza ha compiuto un gesto di una nobiltà assoluta.
che poi chiamarlo gesto è riduttivo.
ha macinato centinaia di chilometri in ogni stagione in bicicletta su strade polverose e impervie senza scorta, né supporter, col cuore in gola, ne sono certa, a ogni pedalata per la fatica e per la paura di non riuscire ad arrivare in tempo, di una imboscata, di una pattuglia, di un arresto che poi c'è stato ma è andata bene perché i documenti erano ben nascosti nella canna della bici.
un grande di altri tempi che ha vinto tanto e qualcosa in più che ha preferito tenersi per sè invece di gloriarsene, insomma uno strano uomo che sembra schernischi dall'oltre tomba quando gli rendono tardivamente merito...

venerdì 27 aprile 2018

cosa resterà

come avevo previsto più di venti anni fa, ma prima ancora di quanto pensassi, siamo più o meno arrivati alle generazioni che, vedendo un documentario sugli usi e costumi dei contadini della metà del secolo scorso, lo potrebbero scambiare per un reportage sull'uomo delle caverne.
voglio dire, anzi mi chiedo spesso, cosa potrà tramandare la gran parte della popolazione urbana di oggi ai nipoti.
l'antico segreto di buttare la busta prima di cucinare il minestrone surgelato?
l'indispensabile necessità di fare chilometri di coda per andare in palestra a fare un po' di moto?
l'arte di sopravvivere nelle ventiquattro ore prima dell'inizio dei saldi?
come sfanculare con efficacia e velocemente il prossimo?
come applicarsi con costanza all'utilizzo, per almeno diciotto ore al giorno, del cellulare, anzi no, i nipoti dei giovani di oggi avranno un collegamento wireless impiantato da qualche parte che, volendo o no, potrà connetterli a tutto il sapere messo a disposizione da qualcuno che deciderà di volta in volta cosa far passare dal colino e cosa no.
i più tradizionalisti passeranno qualche serata ad ascoltare i racconti della nonna, di quella volta che si è fatta un selfie con un divo del momento o del nonno quando a preso a mazzate il malcapitato rumeno di turno.
da qualche parte, ne sono certa, continueranno a esistere tribù primitive che praticano riti misteriosi quali il merletto, la tessitura, le marmellate di frutta, i ravioli, il pollo al curry, la riparazione di utensili e macchine, la raccolta differenziata, la lettura, le arti e la coltivazione del pensiero critico.
esseri fortemente limitati intellettualmente, incapaci di sopravvivere una volta inseriti nella società civile e per questo relegati in colonie isolate, privati di diritti e forme di sussistenza nella speranza che si estinguano presto e con loro tutte le loro credenze e saperi arcaici.

sabato 21 aprile 2018

dalle stelle allo stallo

allora ditelo! no, perché inizia la stagione di sagre e gite fuori porta e se vogliono farsele tutte prima di decidersi a formare un governicchio (tanto per salvare le apparenze), finisce che arriva prima l'apocalisse.
e prima c'è il vinitaly e poi c'è il salone del mobile, poi arrivano le elezioni in molise, la settimana appresso quelle in friuli venezia giulia, il concertone del primo maggio, il giro d'italia, a giugno la semina delle puntarelle e meno male che l'italia è fuori dai mondiali di calcio o si doveva aspettare l'esito anche di quelli.
tutta la polemica gira sempre intorno al medesimo perno che è poi la nota più spassosa del contendere tra sgarbi e malaparole vuote di senso e prive di un minimo barlume degli argomenti che dovrebbero invece marcare le differenze e segnare contatti, se non proprio identità di vedute, o quanto meno indicare priorità, rimedi e linee guida.
intanto il mondo gira come sempre e la politica assomiglia sempre di più a una navicella aliena orbitante intorno a lui senza scopo né utilità, che un po' gli ruba il propellente per restare in aria e un po' gli scarica sopra le sue sporcizie.

venerdì 13 aprile 2018

far west

fresco fresco, appena pubblicato... <click > divertente quanto l'incubo che ti procura una peperonata tirata fuori dal frigo quando torni la sera stanco morto, affamato, depresso e hai pure dimenticato le sigarette... passi la notte in bianco, ma l'incubo si presenta lo stesso e ti chiedi come sia possibile che ti faccia così paura da quanto è assurdo...
dev'esser colpa della peperonata...
sì, sì, ne son certa, domattina sarebbe un giorno migliore se la sera mangiassero tutti solo pastina in brodo di dado.

domenica 8 aprile 2018

good old days

continuo il saccheggio, questa volta lo spunto lo prendo da pier, in verità dal video di un rapper fino ad oggi a me sconosciuto... l'ho definito 'gentile' per via dei testi anomali nel genere (un po' tanto arrabbiato) che frequento poco o niente.
da quanto ho visto segue un filone nostalgico e un po' retrò anche nelle scelte visive che si ritrova solitamente abbinato ad armonizzazioni 'melense' e interpretazioni strappa lacrime... invece no.
un uso geniale del rap, diciamo furbesco, che si fa apprezzare a largo raggio anche se, forse, gli integralisti del genere storcono un po' il naso.
comunque è domenica è se oggi è 'buono' persino pier... anch'io cercherò di esserlo almeno un po' anche per poco, giusto il tempo di oggi.

traduzione

mercoledì 4 aprile 2018

a spasso tra i blog

la mia pigrizia sta decisamente peggiorando.
oggi sono ben due i post che trattano argomenti che dormono nel cassetto di teti: quello di euridice e quello di smeriglia...
il primo è sugli 'scartati' come li chiama il papa ed è tutto da meditare com'è nello stile dell'autrice, l'altro è altrettanto tipico del genere di chi lo ha redatto (quindi divertente, dissacrante e ironico). l'attenzione, come sempre è posta sulle abitudini e le attitudini umane, nello specifico propone un test per valutare la merda che è insita nell'animo altrui e mai nella propria...