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(...) vecchia (e stanca) bio contadina part time,
considero il blog una finestra come le altre che ho in casa e,
per chi guarda da fuori, una stanza al pari di un'altra.
bella o brutta che sia,
mi soddisfa e tanto mi basta.

domenica 10 dicembre 2017

autocritica_mente

avrebbe ragione chi 'osasse' rimproverarmi per quello che dico perché, ultimamente, io stessa mi pento quando ripenso a quello che dico e, spesso, anche a quello che scrivo.
e il bello è che mi dispiaccio pure se decido di stare zitta o astenermi da qualsiasi forma di comunicazione.
morale: è la veracità espressiva che mi frega. sempre!

traduzione

giovedì 7 dicembre 2017

o' pizzaiuolo

no, non è la pizza che è diventata patrimonio immateriale dell'unesco, ma il pizzaiolo napoletano, cioè l'arte di confezionarla.
(rosicheranno gli chef, che di norma giudicano l'addetto al forno più o meno allo stesso livello del lavapiatti).
ora manca solo la candidatura per il riconoscimento a patrimonio universale immateriale alla buona massaia e il nobel per la letteratura a fabio volo e siamo al completo.
la nota polemica si spiega da sè, basta scendere al bar e assaggiare le pizzette stanche e stantie che aspettano nel bancone frigo... 'gliela scaldo?'... 'no me la butti, grazie!'.
insomma un riconoscimento postumo, arraffato quando ormai la categoria dei maestri pizzaioli si è estinta o a rappresentarla sono rimasti pochissimi esemplari sparsi nel mondo tanto che il primo premio (assegnato, ironia della sorte, proprio dai napoletani) parla giapponese.

lunedì 4 dicembre 2017

ragione e sentimento

(che a giocare con le parole e il loro significato a dire torto e sentimento è uguale).

intelletto ed emozioni viaggiano in disequilibrio per la vita.
ma a vedersi accollata la colpa degli errori è quasi sempre il primo.
eppure sbaglia anche chi va dove ti porta il cuore, ma chissà perché il più delle volte è perdonato proprio adducendo quella scusante.
dunque la componente che dovrebbe preservarci dagli sbagli finisce spesso con l'esserne la causa ed è cosa su cui pensare.
faccio spesso autocritica e ho notato che ho sempre un sacco di motivi per quando penso di avere ragione, mentre fatico a trovarne nei casi in cui ho palesemente torto.
come fosse un accidente capitato mio malgrado e contro ogni logica.
calcoli tutto, credi nella buona riuscita e invece sbagli.
se ti ricapita, agisci al contrario e sbagli di nuovo.
forse ci sono cose nella vita che devono finire così (di solito succede di farci caso se finiscono male), a prescindere da quanto intelletto o quanto sentimento ci metti.

lunedì 27 novembre 2017

ghiacciata_mente

simpatici aforismi sull'acqua solida, ma nessuno che abbia mai scritto un'ode al ghiaccio.
eppure meriterebbe.
ti fa male da qualche parte? hai preso una botta? ti sei ferito? hai caldo? hai sete?
basta un po' di ghiaccio, diceva la nonna.
comunque: l'altro giorno mi sono aperta un dito e grazie al ghiaccio s'è fermato il sangue così, con due striscette altrettanto miracolose, ho richiuso tutto e buonanotte.
dunque perché associare il ghiaccio a qualcosa con cui alludere a negatività tipo cuore di ghiaccio?
anche ammesso, e allora?


spesso mi vengono i brividi a sentire chi è tutto anima e cuore caldo.
dimostrazione che anche l'animo gelido riesce a raffreddarsi fino ad arrivare ai livelli dell'azoto liquido che come è risaputo scotta quanto il fuoco.

domenica 19 novembre 2017

il pensator scortese

ooohh! insomma! (ovvero quando i giri di parole - diplomatiche - servon solo a perder tempo e creare malintesi)*

uno: impensabile dialogare con l'ignorante inteso come colui (o colei) che parla senza che gli sia mai nemmeno balenata nel cervello un'idea approssimativa dell'argomento;

due: evitare di porsi il problema proposto da colui (o colei) abbia dimostrato di essere incapace di concepire un qualsivoglia progetto attuativo e applicabile altro che un intervento miracolistico di un'entità superiore o di un cretino/a che gli sia retta e operi in sua vece;

tre: diffidare di parolai e mugnai capaci solo di far girare le pale del loro mulino e le palle del malcapitato interlocure (o interlocutrice) con il solo scopo di costruirsi alibi ed escamotage per evitare fastidi.

mercoledì 15 novembre 2017

se una notte d'inferno un pensatore...

...sognasse un mondo impestato e infestato, al mattino, svegliandosi, si sentirebbe sollevato perché sa benissimo che quell'incubo è niente a confronto di quello che si troverà davanti una volta sceso dal letto.

...matematico illustre perso nelle sue formule fino a dimenticare la tabellina del sette si ritrova a dare i numeri, però solo due: zero e uno emettendo ripetutamente: bit, bit.

...sale sull'autobus, maledicendo i ladri che nella notte gli hanno bucato tre gomme, per andare in questura sperando di sbrigarsi in tempo per arrivare puntuale a lezione, quando all'improvviso una tipa attempata si mette a gridare: "quel tipo lì con un libro in mano mi molesta".
"ma che dice signora? sto solo leggendo..." e lei stizzita "e allora si vede che legge qualcosa che non mi piace!"

...senza saperlo un sospetto l'assale improvviso: 'e se questo rumore che sento tra le orecchie (dove invece dovrebbe trovarsi il vuoto pneumatico così com'è per gli altri miei simili),  fosse un acufene?' pensa e ripensa, alla fine conclude che è un grumo di cattivi pensieri (perché i buoni si sa che invece cinguettano...)

...professionista va all'inps e si mette a gridare: ''ma lei lo sa cosa ha detto henry ford? "chiii? - gli risponde l'impiegato - harrison, quello di indiana jones?" "ma no, scemo, ford quello delle macchine ha detto che pensare è il lavoro più pesante che ci sia, quindi voglio l'ape!".
"bene, l'autosalone è di fronte".

...pensa allora di cambiare mestiere e diventare oratore, ma nessuno lo va ad ascoltare e così si reinventa scrittore, ma senza trovare un editore; si improvvisa scultore, pittore, musicista, insegnante, ne prova tante e, prima di arrivare a tutte, gli propongono di fare l'opinionista in tv.
"finalmente qualcuno mi riconosce il giusto merito" e il direttore di rete "sì, ha veramente un ottimo taglio di capelli e anche l'abito non è male!"

...davanti alla tv, per una volta senza crucci, per una sera, solo una sera vorrebbe sentirsi semplicemente un tifoso orgoglioso della sua nazionale che si sta giocando l'accesso ai mondiali e invece finisce come finisce e lui passa dal pensiero unico all'unico pensiero: "ma a che cxxx pensano 'sti qua?"

....al telefono: "hai visto come è andata? .... certo che sì... no, no... ah..., non pensavo.."
"ma come non pensavi? ma non sei un pensatore?"
"chi io?, veramente di lavoro faccio il pescatore, il  riflessologo è mio cugino"

...scruta nel buio, rotea lo sguardo, si gira di scatto poi si butta per terra e da lì prova a traguardare il pavimento come cercasse un bottone perso dal gilè, si rialza, chiude gli occhi ma niente ci son sempre quelli (i suoi pensieri) che lo fissano.

...al mattino è bene chieda perdono a Italo Calvino.

martedì 14 novembre 2017

nuova location

sono due ma diventeranno tre, forse quattro perché la lei è incinta.
per una serie di motivi devo prendere una pausa dall'orto e mentre ero lì che bestemmiavo amaro mi ferma il vicino a proposito di una donazione dell'acqua di fonte in esubero.
fortunatamente sono ancora acuta e vigile e ho colto l'occasione di cedere parte del terreno per ospitare capre e pecore.
i primi due ospiti sono già a scornarsi scampanando allegramente nell'orto di teti, gli altri arriveranno.


il legittimo padrone devo ancora capire se è più folle di me e di che genere di pazzia è afflitto, ma le premesse sono abbastanza promettenti e, soprattutto, l'incubo dello sfalcio è risolto.