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(...) vecchia (e stanca) bio contadina part time,
considero il blog una finestra come le altre che ho in casa e,
per chi guarda da fuori, una stanza al pari di un'altra.
bella o brutta che sia,
mi soddisfa e tanto mi basta.

giovedì 22 gennaio 2015

sotto_missione

un libro che quasi certamente avrei evitato di comprare anche perché ancora sconvolta dalla lettura de 'il soccombente' di Thomas Bernhard, benché risalga ad anni fa, e poi perché entrambi i titoli evocano, fastidiosamente, atteggiamenti che trovo spiacevoli, discutibili, deteriori.
tuttavia ho ceduto per la risonanza dell'uscita in concomitanza dei fatti parigini anzi, soprattutto, per via del fatto che sia stato scritto 'prima' e ciò nonostante la critica (taluna) ne parli, anzi lo giudichi come se fosse stato redatto il giorno dopo ed evidenziandone aspetti che personalmente non ho affatto ritrovato.

di Michel Houellebecq non avevo letto niente prima, ho visto un film tratto da 'le particelle elementari', l'altro 'la possibilità di un'isola' è introvabile anche nella versione francese, ma il libro credo lo comprerò.
oltre alla simpatia per la sua amicizia con Levy e la comune passione per Lovecraft, c'è più di qualcosa nel suo stile di scrittura che desidero minimamente approfondire, prima di confermare l'ottima prima impressione, ma è innegabile che la lettura della sua ultima pubblicazione sia interessante da più punti di vista.

ho spezzato il titolo perché, secondo me, la traccia dominante tratta di una missione umana che sottostà.
a prescindere dall'appartenenza religiosa, alla fin fine è l'umanità nel suo complesso a rivelarsi incapace di far prevalere alti ideali inchinandosi a un unico dio, benché bifronte.
il denaro e il sesso sono la missione, sepolti dai credi, dalle usanze, dalle politiche, dalla cultura, ecc. ecc. che si inchinano a loro adattandosi e deformandosi.
mi spiace solo che da tutto ciò emerga che gli unici a rimetterci sono gli atei, bastonati e messi al rogo dai cattolici tanto quanto dai musulmani, quando invece vorrebbero solo starsene fuori da conflitti di cui a loro poco importa e di cui farebbero a meno molto volentieri.

11 commenti:

  1. Ho adorato ed adoro "Il soccombente", un libro che auguro di leggere a tutti.
    Ho letto solo "Le particelle elementari" di H. ma non mi ha né intrigato né interessato. Forse perché avevo già visto il film... per questo non credo che comprerò "Sottomissione". Lo leggerò, magari se dovessi riceverlo in regalo.

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    1. posso dirti che l'ho trovato 'completo' ed equilibrato, nel senso che le varie componenti del complicato racconto (politica, religione, casi umani, ecc) viaggiano su un ipotetico filo conduttore senza cadute o prevaricazioni dell'una sull'altra e poi, come ho già scritto, le ambientazioni nel prossimo futuro mi incuriosiscono e questa è quanto meno coraggiosa dato che fa riferimento ad un argomento diciamo scomodo.

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  2. è incredibile come la lettura di un libro possa avere influenze sull'umore ... dopo aver letto il codice di Brown l'idea che avevo sulla religione è soltanto che peggiorata

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    1. e allora mi sa che, se la situazione precipita, finisci come me.

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  3. http://tv.ilfattoquotidiano.it/2015/01/22/la-zanzara-adinolfi-la-moglie-sottomessa-cristiana-e-la-pietra-su-cui-si-edifica-la-famiglia/332204/

    ...c'entra qualcosa con il post? ;) :(

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    1. ma perché mi infliggi sempre le tue insopportabili amenità? :(

      come ho tentato di dire nel post, IL LIBRO, nonostante la pericolosità dei vari argomenti su cui è articolato risulta equilibrato, diciamo ateo nell'esposizione del pensiero.
      il che me lo fa apprezzare ancor più quando penso a come vengono normalmente trattati i singoli temi.
      l'altra sera ho beccato la le pen che se l'è vista con d'alema e pinotti da floris e devo dire che era qualche spanna sopra di loro in quanto a dialettica e argomenti, tanto da prevalere nonostante il profondo baratro da cui pesca i concetti principali della sua ideologia.
      in poche parole: sarà anche, anzi è una stronza, ma almeno è riconoscibile in tutto l'orrore che esprime.
      i nostri invece, o ti addormentano, o ti imbambolano con un vuoto cosmico anche solo delle normali tecniche oratorie.
      ormai parlano come magnano, ma sopratutto bevono o sniffano: tanto e male.

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    2. Non ho visto Ballarò ne Floris quindi mi sono persa i tre. Per quanto riguarda i "nostri" hai ragione, parlano come magnano e bevono e sniffano tanto e male. Sono una massa di ignoranti e cafoni, non conoscono neanche la storia del paese che, in teoria, dovrebbero governare...e mi sono anche stufata di scriverlo.
      Non conosco Houellebecq, ne ho solo sentito parlare dopo i fatti parigini, ma adesso sono curiosa e appena posso lo comprerò.
      Teti scusa per le mie amenità, ma mi è capitata sotto il naso e non ho resistito. Sarà che a oggi vedo la nostra politica solo dal lato comico. Del resto, agli occhi del mondo, i nostri politici sono dei pagliacci!

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    3. ecco ... dei pagliacci ...

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  4. PAOLA: tranquilla non ti sei persa niente...
    il libro è un 'lucido' misto di romanzo, noir e saggio storico, nel senso che c'è un'ampia parte di ricostruzioni storiche mescolate al resto, senza essere greve, anzi a tratti è divertente... poi mi dirai




    PIER per loro è sempre carnevale, per gli altri è sempre carestia, anche sta manovra della bce mica l'ho capita, cioè ho capito che a sta bene saranno le banche e gli speculatori che come sempre dilapideranno le risorse in quattro bocconi e poi piangeranno miseria aggravando ancor più le misere tasche dei comuni mortali... ecc ecc ecc, ma ammetto di capire poco di old e new econony, probabilmente sbaglio la previsione

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    1. mah ultimamente quello che viene salutato come manna dal cielo si rivela utile solo per gli altri, come la Svizzera che ha sganciato il franco dall'euro ... secondo me si prepara una bella caduta libera della moneta unica, magari una svalutazione che tanto in tempo di crisi a Draghi tutto è concesso

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    2. che vuoi... si vede che quelli che fanno quell'1% (che detiene la gran parte della ricchezza ecc ecc) ritengono di essere troppi... vorranno sfoltirsi un po', come non capirli?

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